.
Annunci online

paoloborrello.it
         

Altri Link
visita il sito di Amnesty International
visita il sito dell'associazione Luca Coscioni
 visita il sito del Gruppo Abele
visita il sito Libera
visita il sito Save the Children
visita il sito di Legambiente
visita il blog per la verità sulla morte di Aldo Bianzino
visita il sito di Articolo 21, il quotidiano online per la libertà di informazione e di espressione
visita il sito Liberainformazione
visita il sito PeaceReporter
visita il sito Tuttoconsumatori
visita il sito dell'Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale
visita il sito di Barack Obama
visita il sito de lavoce.info
visita il sito nel Merito
visita il sito di Nazirock
contro il razzismo
visita il sito di Altan
visita il sito di Angese
visita il sito di Sergio Staino
visita il sito di Vauro


20 settembre 2017

I vestiti alla moda? La maggior parte finisce nei rifiuti

In occasione della settimana della moda a Milano, Greenpeace ha pubblicato il rapporto “Fashion at the crossroads” per denunciare il consumo eccessivo di materiale tessile. Per questo motivo l’industria della moda deve mettere un freno alla produzione.

Su www.redattoresociale.it ci si è occupati di questo rapporto.

L’industria della moda deve “mettere un freno” alla produzione e “allungare la vita dei capi d’abbigliamento”. Non basta il riciclo, occorre ridurre la quantità di rifiuti.

Questa è una delle principali conclusioni a cui si perviene con il rapporto citato.

Viene sottolineato inoltre  che “il consumo eccessivo di prodotti tessili è il problema ambientale più grande da affrontare”.

Non solo. “La promozione del mito della circolarità, secondo cui gli indumenti possono essere riciclati all’infinito, sarebbe addirittura controproducente perché potrebbe incentivare un consumo privo di sensi di colpa”.

Secondo Greenpeace “nei Paesi in cui il consumismo eccessivo è predominante, la stragrande maggioranza degli abiti a fine vita viene smaltito insieme ai rifiuti domestici finendo nelle discariche o negli inceneritori. E’ questo ad esempio il destino per più dell’80% degli indumenti gettati via nell’Ue”.

Nel rapporto vengono proposti anche modelli alternativi di produzione, già esistenti.

Sono 12 i passi che l’industria della moda, in particolare i grandi marchi, dovrebbe compiere per ridurre il suo impatto negativo sulla Terra.

Possono essere sintetizzati in quattro parole: rallentare, impatto, circolarità e sistema.

“Rallentare” significa che la produzione deve utilizzare meno materiale tessile nuovo e allungare il ciclo di vita degli abiti. Per fare questo deve contribuire a “porre fine all’accumulo di vestiti negli armadi delle persone” sviluppando servizi di riparazione, condivisione e leasing di abiti e rivendita degli usati. E poi smettere di incentivare col marketing e la pubblicità l’attuale modello di consumo basato sull’usa-e-getta tipico del fast fashion.

Per “ridurre l’impatto” l’industria della moda dovrebbe impiegare più cotone biologico e certificato “fairtrade” e meno fibre sintetiche come il poliestere e in generale derivanti dal petrolio.

La “circolarità” richiederebbe alla aziende di adottare strategie di produzione che curino tutto il ciclo di vita di un abito, quindi anche la sua raccolta e il suo riciclo.

Inoltre andrebbe incentivato l’utilizzo delle fibre riciclate rispetto alle fibre vergini.

E’ il “sistema” di produzione e promozione che dovrebbe insomma cambiare e diventare sempre più trasparente.

“I grandi marchi dovrebbero assumere il ruolo di leader per fare in modo che la trasparenza e la tracciabilità delle filiere diventi la norma per tutti” mentre ai governi spetta il compito di incentivare sistemi di produzione e commercio più virtuosi.




permalink | inviato da paoloborrello il 20/9/2017 alle 17:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia     agosto        ottobre
 







visita Bloglaici

visita meglioliberi

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog



Altri Blog


paoloborrello.wordpress
2piu2uguale5
accade
adestra
agiamo
agoradelpoeta
alchimia
alitodivento
aljihadalakbar
amanolibera
ambienteonline
andreasfondrini
annie80
antifascismoresistenza
aquilonesenzavento
arcadia77
arciprete
astronik
aujourdhuitina
avocado
babate
bartolomeonicolotti
biblioceca
bluevelvet
calibano
carnesalli
charliebrown01
chupachupa
clandestinodellavita
contracorriente
comunitaproletarieresistenti
degiorgioblog
demos
dexterh46
diarioestemporaneo
dicosemprelamia
didascalos
dilia
dinolattuca
dinottelaluna
discutendo
dituttosututto
donatellacamatta
ecarta
efesto
eleonoraporta
emanuelafanelli
emmart
energiapulita1
enne-stranigiorni
esperimento
espressione
eugualemalquadrato
fabiopeluso
fabiopiselli
fattiedisfatti
federicoaldrovandi
fedevegan
fioridialicanto
fioriecannoni
fiorirosa
floreana2
fort
francescoferrari
francobrain
fuorimargine
garbo
gdzito
geco
giovannicera
gliincapaci
grifo87
gurgling
HeavenonEarth
hellbove
hertory
i400colpi
ilmale
impollinaire
ilmondoallarovescia
ilmondosecondome
iotocco
ilpopolosovrano
ilpuntoimproprio
ilsalottodellalternativo
ilteatrino
inprospettiva
iojulia
ioletta
irandemocratico
italiasvegliati
irlanda
kissaseva
koli00
KudaBlog
l_antonio
laurarocatello
lafinestrasulcortile
lamiacaverna
lampinelletenebre
lavagnabianca
lessicodemocratico
liberidivolare
liberolanima
lindadicielo
litecondominiale
lorenzaferrari
lostrazzablogg
lucania
mamotati
mancio
marinopaola
mietta
milleeunanotte
mimmoguarino
mimuovofacciocose
mirabaud
mojorising
mr-loto
murodemocratico
nathan2000
newfablog
nikiaprilegatti
noncontromaper
no-fog
noicittadinilucani
notes-bloc
nuvolasenzainverno
nuvolese
occhiodelciclone
onoenergy
opinionidirette
orgogliodemocratico
padrepuglisi
palagniak
paolodemartino
pdg
pellizzer
pensierididonna
penultimi
picnicconlefragole
pierluigilido
pilloledicucina
pinodeluca
pitunpi
point
portavoce
pqlascintilla
precariamente
quartieri
quoterosashokking
redbiker
redentatiria
riccardo-uccheddu
rigirandola
rosavalenti
rossellagrenci
sacchegiatorcortese
salviamocarrara
salviamoitalia
sarditudine
saxer
serenacolonna
sergiobontempelli
solealtonelcielo
sonogians
sonounitagliano
spensieratoaviator
svegliaitalia
tavolodelledonne
terzadimensione
terzostato
tisbe
tuttoblog
universopolitico
valentinaconticello
valerioascenzi
valeriabonanno
valeriopieroni
valigetta
vicolodeigatti
vincenzaperilli
virginie
virtualblog
volipindarici
volodinotte
volovivace
voltirivolti
vulcanochimico
williamnessuno
windofchange
wrong
zibaldone2
zonaliberata
zuccherofarinaecompany


Blog letto 1036171 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom