.
Annunci online

paoloborrello.it
         

Altri Link
visita il sito di Amnesty International
visita il sito dell'associazione Luca Coscioni
 visita il sito del Gruppo Abele
visita il sito Libera
visita il sito Save the Children
visita il sito di Legambiente
visita il blog per la verità sulla morte di Aldo Bianzino
visita il sito di Articolo 21, il quotidiano online per la libertà di informazione e di espressione
visita il sito Liberainformazione
visita il sito PeaceReporter
visita il sito Tuttoconsumatori
visita il sito dell'Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale
visita il sito di Barack Obama
visita il sito de lavoce.info
visita il sito nel Merito
visita il sito di Nazirock
contro il razzismo
visita il sito di Altan
visita il sito di Angese
visita il sito di Sergio Staino
visita il sito di Vauro


29 agosto 2018

Esportazioni, un piccolo miracolo italiano

Il 2017 è stato il quarto anno di crescita consecutivo del nostro Paese: +1,5% rispetto al 2016. E’ stata una ripresa fortemente trainata dalle esportazioni. Per questo motivo rischia ora di frenare di fronte al manifestarsi di tendenze protezionistiche e di guerre commerciali.

Del ruolo delle esportazioni nella crescita economica italiana si occupano Ivan Lagrosa e Jacopo Tozzo, in un articolo pubblicato su www.lavoce.info.

Una delle cause più importanti che ha permesso al nostro Paese di intraprendere la via della ripresa, dopo la grande crisi, è stato senza dubbio l’andamento delle esportazioni, cresciute di oltre il 30% dal 2010, mentre sono decisamente più contenute le variazioni dei consumi interni e degli investimenti.

Sono tendenze di dimensioni tali da consentire di parlare di un vero e proprio piccolo miracolo italiano e che stonano con le simpatie per posizioni protezioniste, spesso manifestatesi nel dibattito politico interno.

L’andamento dei beni italiani venduti all’estero conferma poi i suoi ottimi risultati anche rispetto alla quota delle esportazioni sul Pil: considerando i quattro maggiori Paesi dell’area euro, negli anni dopo la crisi, il nostro si è costantemente collocato al secondo posto, dopo la Germania, raggiungendo nel 2017 quota 27%.

Un dato in crescita dal 2009 e il cui andamento positivo, anche in termini assoluti, ha attraversato con contraccolpi relativamente ridotti gli anni della crisi del debito sovrano.

Se alla quota di beni esportati si aggiungono poi anche i servizi, l’incidenza dell’export sul Pil nel 2017 ha superato la soglia del 30%.

Quanto ai principali partner commerciali italiani, per volume di esportazioni, nel 2016 le prime posizioni erano occupate, nell’ordine, da Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna. Questi cinque paesi, complessivamente, ricoprivano da soli una percentuale poco più alta del 40% del totale delle nostre esportazioni.

A partire da questi dati, una prima considerazione riguarda la recente introduzione dei dazi americani.

Gli Stati Uniti sono il terzo Paese, per merci e servizi, verso cui l’Italia esporta, quindi la perdita di competitività derivante da un più alto costo dei nostri prodotti per i cittadini americani potrebbe causare una notevole riduzione dei volumi esportati.

Però, considerati i ridotti quantitativi di esportazioni di acciaio e alluminio (i principali prodotti interessati per ora dai dazi americani), calcolati tra 1,3 e 1,7 miliardi di euro, rispettivamente il 3,5 e il 4,5% delle esportazioni totali verso gli Stati Uniti, per il momento non sono attesi contraccolpi particolarmente forti sull’economia del nostro Paese.

Una menzione merita infine il caso della Russia, per la quale l’Unione europea ha introdotto sanzioni nell’estate del 2014.

A seguito delle contro-misure previste del Cremlino, e in concomitanza con la recessione russa, il volume delle esportazioni italiane è diminuito di circa il 30% nel 2015, stabilizzandosi sullo stesso livello anche nell’anno successivo, con un calo di circa 3,2 miliardi di euro.

Già nel 2013 le esportazioni verso la Russia rappresentavano però una percentuale molto ridotta dei volumi totali italiani, pari al 2,4%, scesa poi all’1,6 nel 2016.

Se una guerra commerciale con gli Stati Uniti potrebbe quindi avere conseguenze importanti nel medio termine, i volumi di scambio con la Russia risultano relativamente bassi e una loro ulteriore riduzione avrebbe quindi un effetto limitato.




permalink | inviato da paoloborrello il 29/8/2018 alle 10:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia     luglio        settembre
 







visita Bloglaici

visita meglioliberi

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog



Altri Blog


paoloborrello.wordpress
2piu2uguale5
accade
adestra
agiamo
agoradelpoeta
alchimia
alitodivento
aljihadalakbar
amanolibera
ambienteonline
andreasfondrini
annie80
antifascismoresistenza
aquilonesenzavento
arcadia77
arciprete
astronik
aujourdhuitina
avocado
babate
bartolomeonicolotti
biblioceca
bluevelvet
calibano
carnesalli
charliebrown01
chupachupa
clandestinodellavita
contracorriente
comunitaproletarieresistenti
degiorgioblog
demos
dexterh46
diarioestemporaneo
dicosemprelamia
didascalos
dilia
dinolattuca
dinottelaluna
discutendo
dituttosututto
donatellacamatta
ecarta
efesto
eleonoraporta
emanuelafanelli
emmart
energiapulita1
enne-stranigiorni
esperimento
espressione
eugualemalquadrato
fabiopeluso
fabiopiselli
fattiedisfatti
federicoaldrovandi
fedevegan
fioridialicanto
fioriecannoni
fiorirosa
floreana2
fort
francescoferrari
francobrain
fuorimargine
garbo
gdzito
geco
giovannicera
gliincapaci
grifo87
gurgling
HeavenonEarth
hellbove
hertory
i400colpi
ilmale
impollinaire
ilmondoallarovescia
ilmondosecondome
iotocco
ilpopolosovrano
ilpuntoimproprio
ilsalottodellalternativo
ilteatrino
inprospettiva
iojulia
ioletta
irandemocratico
italiasvegliati
irlanda
kissaseva
koli00
KudaBlog
l_antonio
laurarocatello
lafinestrasulcortile
lamiacaverna
lampinelletenebre
lavagnabianca
lessicodemocratico
liberidivolare
liberolanima
lindadicielo
litecondominiale
lorenzaferrari
lostrazzablogg
lucania
mamotati
mancio
marinopaola
mietta
milleeunanotte
mimmoguarino
mimuovofacciocose
mirabaud
mojorising
mr-loto
murodemocratico
nathan2000
newfablog
nikiaprilegatti
noncontromaper
no-fog
noicittadinilucani
notes-bloc
nuvolasenzainverno
nuvolese
occhiodelciclone
onoenergy
opinionidirette
orgogliodemocratico
padrepuglisi
palagniak
paolodemartino
pdg
pellizzer
pensierididonna
penultimi
picnicconlefragole
pierluigilido
pilloledicucina
pinodeluca
pitunpi
point
portavoce
pqlascintilla
precariamente
quartieri
quoterosashokking
redbiker
redentatiria
riccardo-uccheddu
rigirandola
rosavalenti
rossellagrenci
sacchegiatorcortese
salviamocarrara
salviamoitalia
sarditudine
saxer
serenacolonna
sergiobontempelli
solealtonelcielo
sonogians
sonounitagliano
spensieratoaviator
svegliaitalia
tavolodelledonne
terzadimensione
terzostato
tisbe
tuttoblog
universopolitico
valentinaconticello
valerioascenzi
valeriabonanno
valeriopieroni
valigetta
vicolodeigatti
vincenzaperilli
virginie
virtualblog
volipindarici
volodinotte
volovivace
voltirivolti
vulcanochimico
williamnessuno
windofchange
wrong
zibaldone2
zonaliberata
zuccherofarinaecompany


Blog letto 1107714 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom