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23 gennaio 2019

La crisi economica ha colpito soprattutto il Sud

A partire dal 2009 l’Italia, è ben noto, è stata interessata da una pesante crisi economica, cessata solo negli ultimi anni. Tale crisi ha prodotto notevoli effetti negativi, anche sull’occupazione. Ma tale crisi non ha interessato nella stessa misura le diverse regioni. Il Sud è stato colpito in modo decisamente più consistente. Pertanto le preesistenti diseguaglianze economiche con il Centro-Nord si sono accentuate.

La crisi economica ha accentuato le diseguaglianze fra i diversi ceti sociali, sia in Italia che a livello mondiale. In buona sostanza, semplificando, ha accentuato le differenze economiche tra “poveri” e “ricchi”.

Ma, per quanto riguarda il nostro Paese, è avvenuto anche altro.

Si sono incrementate, infatti, le diseguaglianze economiche anche a livello territoriale, fra le regioni cioè, a svantaggio delle regioni meridionali.

Che in Italia esistano notevoli diseguaglianze economiche fra le diverse regioni è ben noto e tale fenomeno si verifica da decenni.

Alcuni dati, relativi al 2017, lo dimostrano con evidenza. Sono i dati riguardanti i valori, in euro, assunti dal Pil pro capite per abitante nelle regioni italiane.

Piemonte                            28.222,3

Valle d’Aosta                     32.150,8

Liguria                                28.790,7

Lombardia                          35.234,1

Provincia di Bolzano          38.438,7

Provincia di Trento             33.638,9

Friuli                                   28.531,9

Veneto                                30.445,1

Emilia                                 32.468,5

Toscana                               28.185,6

Marche                                24.822,1

Umbria                                22.569,8

Lazio                                   30.741,8

Abruzzo                               22.962,8

Molise                                 18.736,9

Puglia                                  16.927,9

Basilicata                             21.214,4

Campania                            16.935,9

Calabria                               15.676,6

Sicilia                                   16.336,3

Sardegna                              18.936,9

Italia                                     26.426,5

E se si considerano le variazioni in termini percentuali della stessa variabile, il Pil pro capite per abitante, verificatesi, nel decennio 2007-2017, nelle diverse regioni, si può osservare chiaramente che le riduzioni più accentuate si sono manifestate nelle regioni del Sud, con alcune eccezioni (ad esempio la Basilicata dove il Pil pro capite è aumentato e l’Umbria dove la riduzione è stata particolarmente accentuata).

Piemonte                            – 9,2

Valle d’Aosta                      -12,5

Liguria                                – 9,8

Lombardia                          – 3,8

Provincia di Bolzano          + 1,3

Provincia di Trento              – 5,3

Friuli                                     – 8,2

Veneto                                 – 6,0

Emilia                                   – 7,1

Toscana                                – 7,3

Marche                                -12,6

Umbria                                -17,7

Lazio                                   -14,6

Abruzzo                               – 6,1

Molise                                 -18,0

Puglia                                  –  7,4

Basilicata                             + 3,0

Campania                            -12,3

Calabria                               -12,1

Sicilia                                   -13,8

Sardegna                             -10,0

Italia                                    –  7,9

I valori esaminati, frutto delle elaborazioni de “Il Sole 24 ore” su dati Istat, dovrebbero indurre a considerare come obiettivo prioritario della politica economica del governo italiano la riduzione delle diseguaglianze economiche fra le regioni, intensificando in misura più consistente lo sviluppo del Sud.

Purtroppo, non sembra che tale obiettivo sia effettivamente considerato prioritario dall’attuale governo.




permalink | inviato da paoloborrello il 23/1/2019 alle 12:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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