.
Annunci online

paoloborrello.it
         

Altri Link
visita il sito di Amnesty International
visita il sito dell'associazione Luca Coscioni
 visita il sito del Gruppo Abele
visita il sito Libera
visita il sito Save the Children
visita il sito di Legambiente
visita il blog per la verità sulla morte di Aldo Bianzino
visita il sito di Articolo 21, il quotidiano online per la libertà di informazione e di espressione
visita il sito Liberainformazione
visita il sito PeaceReporter
visita il sito Tuttoconsumatori
visita il sito dell'Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale
visita il sito di Barack Obama
visita il sito de lavoce.info
visita il sito nel Merito
visita il sito di Nazirock
contro il razzismo
visita il sito di Altan
visita il sito di Angese
visita il sito di Sergio Staino
visita il sito di Vauro


31 gennaio 2019

La legge 194 sotto attacco, in aumento gli aborti clandestini

Per Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni, la relazione annuale del ministero della Sanità evidenzia peculiarità tutte italiane: “Tra obiezione di coscienza e chiusura dei consultori, le donne hanno paura di recarsi in struttura per l’interruzione di gravidanza”. E, di conseguenza, tendono ad aumentare gli aborti clandestini.

Filomena Gallo ha esaminato l’attuale stato di attuazione della legge che consente, a certe condizioni, l’interruzione di gravidanza in un’intervista di Giacomo Russo Spena, rilasciata a “Micromega”.

E ho deciso quindi di riportare, per il loro interesse, le risposte di Filomena Gallo ad alcune domande.

Con 11 mesi di ritardo – come denunciato anche dall’associazione Luca Coscioni – è uscito finalmente il report sull’applicazione della legge 194. Dà una lettura divergente rispetto a quella del ministero?

La relazione evidenzia la peculiarità tutta italiana dell’andamento dei tassi di abortività: quasi ovunque dopo la legalizzazione si ha una diminuzione progressiva, seguita da una stabilizzazione che si mantiene negli anni; in Italia, al contrario, dal 2005, i tassi di abortività sono diminuiti significativamente di anno in anno. Le dottoresse Mirella Parachini e Anna Pompili su www.quotidianosanita.it  commentano questi dati sostenendo che, mentre nella relazione si attribuisce tale riduzione ad una serie di fattori – tra cui l’eliminazione dell’obbligo di prescrizione medica dei contraccettivi di emergenza per le maggiorenni e l’aumento dell’uso di contraccettivi – questa lettura fatica ad essere convincente: come si spiega infatti la più netta riduzione dei tassi di abortività tra le minorenni, per le quali persiste l’obbligo di prescrizione medica dei contraccettivi di emergenza? La verità è che stanno aumentando le donne che, tristemente, ricorrono all’aborto clandestino.

Le statistiche ci dicono che il 68% dei ginecologi sposa l’obiezione di coscienza. Ciò sta portando in alcune regioni (come il Molise) all’impossibilità per la donna di abortire. In questo momento la 194 è sotto attacco?

Dire che è “sotto attacco” non è certo un’esagerazione: viene da pensare che lo sia da sempre. E’ la legge la cui applicazione viene maggiormente monitorata, ma su cui ogni anno ci ritroviamo a fare le stesse riflessioni, ovvero quanto sia difficile per una donna esercitare la sua libertà di scelta in materia di interruzione di gravidanza. Chissà perché si fa un gran parlare del corpo delle donne, dell’importanza delle pari opportunità delle donne nella società, eppure le battaglie che non ci è ancora stato permesso di vincere sono proprio quelle sul diritto delle donne a compiere le loro libere scelte riproduttive. In Lombardia, altra regione “sofferente” per il numero di obiezioni, dove le donne faticano a vedere riconosciuto il proprio diritto ad un aborto sicuro, a ricevere informazioni sulla sua prevenzione e ad accedere alla contraccezione, d’emergenza e non, si registrano sempre più frequenti notizie relative all’aumento numerico degli aborti clandestini, con tutti i rischi che ne conseguono per la salute delle donne, in particolare quelle in posizione di maggiore fragilità.

Per questo avete da poco lanciato insieme ad altre associazioni la campagna “Aborto al Sicuro”?

Speriamo di poter replicare anche in altre regioni una proposta di legge che mira a introdurre a livello regionale una serie di soluzioni che possano facilitare l’applicazione della legge 194/78, come ad esempio: la costituzione di un centro di informazione e coordinamento, prevedendo il monitoraggio dell’obiezione di coscienza; la conferma dell’attribuzione ai consultori familiari di una funzione centrale e informazione e accesso gratuito alla contraccezione in fase post-abortiva.

Sarebbe favorevole ad un provvedimento per la cancellazione dell’obiezione di coscienza per i medici?

Il motto dell’associazione Luca Coscioni è “Liberi di scegliere, dall’inizio alla fine”. Noi non vogliamo la cancellazione dell’obiezione di coscienza, non ci siamo mai battuti per questo proprio in virtù del motto che ci contraddistingue: ma vogliamo che non venga leso il diritto di chi ha le condizioni previste dalla 194 per ricorrere alla Ivg. Il fronte dell’obiezione di coscienza si mantiene al 68.4% di obiettori tra i ginecologi e il 45.6% degli anestesisti. Una flessione rispetto al 2017, certo, ma non è abbastanza. Le nostre proposte in questo campo sono da sempre le stesse: creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza; elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza; concorsi pubblici riservati a medici non obiettori e obiettori al 50% per la gestione dei servizi di Interruzione volontaria di gravidanza; utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori; deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di interruzione volontaria di gravidanza sono scoperti. Lo Stato deve garantire che una donna che si reca in ospedale abbia l’opportunità di trovare sia un medico obiettore che uno non-obiettore nello stesso turno: anche l’ultima relazione evidenza dati di obiezione di coscienza davvero preoccupanti, che inoltre mettono in luce la difficoltà dei professionisti non obiettori a farsi carico dell’enorme mole di lavoro che riguarda l’interruzione di gravidanza.

Quando si parla di Ivg, gli oppositori portano ad esempio le esperienze di chi ha sofferto per questa scelta (che ovviamente esistono) per limitare la libertà delle donne e si tende a sottacere, invece, le voci che l’hanno vissuta in assoluta tranquillità. E’ così?

Io direi piuttosto che è un tabù sociale: le donne hanno ancora paura, in fondo, di essere giudicate su questo tema, per questo non riescono ancora a parlarne pubblicamente. Ci sono migliaia di storie che non sappiamo di donne che non hanno passato l’inferno per interrompere una gravidanza – che non significa aver operato questa scelta “alla leggera”: vuol dire semplicemente che alla riflessione ha fatto seguito un processo non traumatico. Ogni storia di vita è diversa, affermare “tout court” che l’aborto è un’esperienza di sofferenza racconta solo una parte di narrazione, ma non prende in considerazione le tante altre storie sommerse di chi invece, semplicemente, lo vive come un accadimento della vita, che non ha lasciato particolari strascichi di sofferenza, ma di cui semplicemente non parla per non essere additata da una società ancora molto giudicante su questi temi.

Vi state battendo anche per garantire la gratuità della contraccezione: è l’unica vera prevenzione del ricorso all’aborto?

La gratuità della contraccezione, come anche la facilitazione dell’accesso alla contraccezione d’emergenza, è sicuramente fondamentale nella prevenzione dell’interruzione di gravidanza, ma anche l’educazione lo è: crediamo che debba cadere il tabù su questi temi. Siamo nel 2019, i giovani si informano – per la maggior parte in modo errato – sui social o su siti con contenuti inadeguati alle loro necessità e richieste, l’età del primo rapporto sessuale si è ulteriormente abbassata: è ora di parlare con loro, a casa e nelle scuole, rispondere alle loro domande, aiutarli nel tutelare la loro salute e le loro scelte in campo sessuale. Come anche è necessario far sì che le donne possano sentirsi libere di fare scelte che non includono la genitorialità senza sentire alcun senso di colpa o, diversamente, aiutarle a diventare madri se è ciò che vogliono. Una donna che interrompe una gravidanza non lo fa “a cuor leggero”, e se le si può rendere questo passaggio il meno traumatico possibile è giusto che il governo si adoperi a questo scopo ed utilizzi ogni tipologia di politica migliorativa a questo fine. Le donne devono essere tutelate in qualunque percorso decidano di intraprendere.




permalink | inviato da paoloborrello il 31/1/2019 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia     ottobre        febbraio
 







visita Bloglaici

visita meglioliberi

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog



Altri Blog


paoloborrello.wordpress
2piu2uguale5
accade
adestra
agiamo
agoradelpoeta
alchimia
alitodivento
aljihadalakbar
amanolibera
ambienteonline
andreasfondrini
annie80
antifascismoresistenza
aquilonesenzavento
arcadia77
arciprete
astronik
aujourdhuitina
avocado
babate
bartolomeonicolotti
biblioceca
bluevelvet
calibano
carnesalli
charliebrown01
chupachupa
clandestinodellavita
contracorriente
comunitaproletarieresistenti
degiorgioblog
demos
dexterh46
diarioestemporaneo
dicosemprelamia
didascalos
dilia
dinolattuca
dinottelaluna
discutendo
dituttosututto
donatellacamatta
ecarta
efesto
eleonoraporta
emanuelafanelli
emmart
energiapulita1
enne-stranigiorni
esperimento
espressione
eugualemalquadrato
fabiopeluso
fabiopiselli
fattiedisfatti
federicoaldrovandi
fedevegan
fioridialicanto
fioriecannoni
fiorirosa
floreana2
fort
francescoferrari
francobrain
fuorimargine
garbo
gdzito
geco
giovannicera
gliincapaci
grifo87
gurgling
HeavenonEarth
hellbove
hertory
i400colpi
ilmale
impollinaire
ilmondoallarovescia
ilmondosecondome
iotocco
ilpopolosovrano
ilpuntoimproprio
ilsalottodellalternativo
ilteatrino
inprospettiva
iojulia
ioletta
irandemocratico
italiasvegliati
irlanda
kissaseva
koli00
KudaBlog
l_antonio
laurarocatello
lafinestrasulcortile
lamiacaverna
lampinelletenebre
lavagnabianca
lessicodemocratico
liberidivolare
liberolanima
lindadicielo
litecondominiale
lorenzaferrari
lostrazzablogg
lucania
mamotati
mancio
marinopaola
mietta
milleeunanotte
mimmoguarino
mimuovofacciocose
mirabaud
mojorising
mr-loto
murodemocratico
nathan2000
newfablog
nikiaprilegatti
noncontromaper
no-fog
noicittadinilucani
notes-bloc
nuvolasenzainverno
nuvolese
occhiodelciclone
onoenergy
opinionidirette
orgogliodemocratico
padrepuglisi
palagniak
paolodemartino
pdg
pellizzer
pensierididonna
penultimi
picnicconlefragole
pierluigilido
pilloledicucina
pinodeluca
pitunpi
point
portavoce
pqlascintilla
precariamente
quartieri
quoterosashokking
redbiker
redentatiria
riccardo-uccheddu
rigirandola
rosavalenti
rossellagrenci
sacchegiatorcortese
salviamocarrara
salviamoitalia
sarditudine
saxer
serenacolonna
sergiobontempelli
solealtonelcielo
sonogians
sonounitagliano
spensieratoaviator
svegliaitalia
tavolodelledonne
terzadimensione
terzostato
tisbe
tuttoblog
universopolitico
valentinaconticello
valerioascenzi
valeriabonanno
valeriopieroni
valigetta
vicolodeigatti
vincenzaperilli
virginie
virtualblog
volipindarici
volodinotte
volovivace
voltirivolti
vulcanochimico
williamnessuno
windofchange
wrong
zibaldone2
zonaliberata
zuccherofarinaecompany


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom