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28 luglio 2010

I diritti sessuali sono diritti umani


I diritti sessuali sono diritti umani. Questa è il risultato più importante scaturito al termine dell'undicesimo congresso dell'ESC (European Society of Contraception e Reproductive Health), nel corso del quale proprio per affermare i diritti sessuali come diritti umani è stata adottata la "Dichiarazione dei diritti sessuali", stilata dalla International Planned Parenthood Federation (IPPF).

Ne riferisce l'Agenda Coscioni, il mensile dell'associazione Luca Coscioni (www.lucacoscioni.it):

L'ESC nel suo congresso, ha ribadito la propria volontà di  garantire che la contraccezione non sia considerata soltanto come mezzo per impedire una gravidanza non desiderata, bensì come condizione preliminare per il piacere sessuale e la soddisfazione sessuale senza il timore di una gravidanza non desiderata. Accanto a ciò è emersa la preoccupazione per una mancanza di prevenzione concreta della violenza verso persone in ragione del proprio stile di vita sessuale, delle preferenze sessuali, del sesso, dell’identità sessuale, degli orientamenti sessuali e dello stato matrimoniale.

Per quanto riguarda il considerare i diritti sessuali come diritti umani, nella dichiarazione dei diritti sessuali, promossa dall'IPPF e adottata dall'ESC sono enunciati sette principi base:

-La sessualità è parte integrante della personalità di ogni essere umano; per questo motivo occorre creare un ambiente favorevole permettendo ad ognuno di usufruire di tutti i diritti sessuali quale parte del processo di sviluppo. 

-I diritti e i sostegni garantiti ai minori di diciotto anni sono diversi da quelli degli adulti e devono tener conto delle capacità evolutive del minorenne di esercitare personalmente i propri diritti. 

-La non discriminazione mette l’accento sulla piena tutela e promozione dei diritti umani. 

-La sessualità, e il piacere che ne deriva, è un aspetto essenziale della persona umana, indipendentemente dalla volontà o meno di procreare. 

-Assicurare a tutti i diritti sessuali include l’impegno alla libertà e alla protezione contro le offese. 

-I diritti sessuali possono essere soggetti unicamente alle limitazioni stabilite dalla legge allo scopo di assicurare la dovuta riconoscenza e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e il bene generale in una società democratica. 

-L’obbligo di rispettare, tutelare e attuare pienamente tutti i diritti e libertà sessuali.

Sempre a proposito dell'IPPF, è opportuno rilevare, come scritto da Samantha Singson, che tale Federazione ha chiesto, nel suo nuovo rapporto "Stand and Deliver"  ai governi, alle istituzioni religiose e alla società civile di assicurare una “educazione sessuale completa” per i bambini a partire dai 10 anni.

Scrive Samantha Singson:

"Nella Premessa, il Ministro olandese della Cooperazione allo Sviluppo Bert Koenders, tra i finanziatori della pubblicazione, sostiene che 'i giovani hanno diritto di ricevere una informazione completa sulla sessualità e di avere accesso ai contraccettivi e ad altri servizi. Questi diritti sono sanciti in diverse convenzioni e trattati sui diritti umani riconosciuti internazionalmente, ma – purtroppo – non sono ancora rispettati universalmente'.

Secondo l’IPPF, visto che i giovani sono esseri sessuali, dovrebbe essere evidente che l’educazione sessuale promuove il benessere individuale e il raggiungimento di obiettivi più ampi di salute sociale e pubblica. Inoltre l’educazione sessuale completa dovrebbe essere obbligatoria a scuola e i governi dovrebbero assicurare che questa educazione venga offerta anche a coloro che non frequentano le scuole.

Nel documento si afferma che con la cooperazione dei giovani gli attuali responsabili adulti hanno la possibilità di riformare la sessualità in una forza positiva per il cambiamento e lo sviluppo, in una fonte di piacere che incarna i diritti umani ed aiuta ad esprimere se stessi.

L’IPPF sostiene che l’educazione sessuale completa è necessaria per incoraggiare la 'stima personale dei giovani, il loro processo decisionale e le loro abilità di negoziazione, aiutandoli a sviluppare vite realizzate e sessualmente piacevoli'. Inoltre espone che il potere di una educazione sessuale completa non deve essere sottostimato per sfidare i ruoli tradizionali di genere.

Il rapporto dell’IPPF sottolinea di garantire ai giovani un accesso incondizionato all’educazione sessuale e ai suoi servizi, liberi da restrizioni e ostacoli amministrativi, come richiedere agli enti sanitari un permesso dei genitori o del coniuge prima di fornire i contraccettivi. Chiede inoltre che i giovani possano ottenere i servizi che vogliono e di cui hanno bisogno, liberi da pressioni psicologiche, comportamentali, culturali o sociali.


L’IPPF si scaglia contro la religione e i gruppi religiosi come una delle principali barriere perché gli adolescenti possano accedere all’educazione sessuale e ai servizi riproduttivi. L’IPPF critica il fatto che molti insegnamenti religiosi neghino gli aspetti piacevoli e positivi del sesso che, i loro ristretti orientamenti per l'educazione sessuali si focalizzino spesso sull'astinenza prima del matrimonio che l'IPPF ritiene si siano rivelati inefficaci in determinati contesti.

Secondo l’IPPF le istituzioni religiose – come la Chiesa Cattolica e le scuole islamiche – devono essere pragmatiche nel trattare i giovani come esseri sessuali e soprassedere ai loro insegnamenti per trovare una via che spieghi e fornisca una guida sui temi del sesso e delle relazioni sessuali tra i giovani e che supporti, piuttosto che negare, le loro esperienze e necessità."


A me sembra che L'IPPF abbia perfettamente ragione nel considerare a pieno titolo i diritti sessuali come diritti umani e nel rilevare la necessità di favorire l'educazione sessuale fra i giovani. Questi obiettivi risultano importanti e solo in parte perseguiti anche in un paese, ritenuto sviluppato, come l'Italia e per quanto riguarda l'Italia vale, più che in altri paesi, la sottolineatura del fatto che spesso le istituzioni religiose sono i soggetti che principlamente si oppongono alla diffusione dell'educazione sessuale fra i giovani e a fare in modo che realmente i diritti sessuali siano diritti umani.



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