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A FOGGIA DUE LINEE DI AUTOBUS: UNA PER GLI ITALIANI L'ALTRA PER GLI EXTRACOMUNITARI

E' veramente incredibile, a Foggia un autobus avrà due linee, una per gli italiani l'altra per gli extracomunitari. Ne riferisce 'Peacereporter' in un articolo scritto da Cosimo Caridi.            
Gli argomenti di coloro che tendono a giustificare questa scelta sono inaccettabili. E' una scelta profondamente sbagliata anche se non stupisce in considerazione delle politiche che il governo Belrusconi sta portando avanti nei confronti degli extracomunitari, politiche che non puntano affatto alla loro integrazione ma, all'opposto tendono ad emarginarli.
Riporto integralmente l'articolo pubblicato da 'Peacereporter'.
 

"A Foggia, da lunedì, il bus 24 si sdoppierà: ci saranno due linee una per gli immigrati e una riservata ai cittadini. Il percorso sarà identico da centro città fino a Borgo Mezzanone, ma mezzi e fermate completamente diversi.
La decisione. Il 24/1 farà la spola tra la stazione e il Cara, centro di accoglienza per richiedenti asilo, mentre il 24 farà capolinea in una delle vie centrali della borgata. L'azienda trasporti pubblici di Foggia, Ataf, ha previsto lo sdoppiamento dopo vari incontri con la prefettura e con il beneplacito del ministero dell' Interno. L'Ataf motiva la scelta per questioni legate alla comodità, il centro di accoglienza dista un paio di chilometri dalla borgata, e alla sicurezza. Nel corso degli ultimi mesi ci sono stati diversi momenti di tensioni tra gli utenti della linea di traporto pubblico. Più volte gli autisti hanno richiesto alle forze dell'ordine di intervenire per risse tra gli abitanti della borgata e gli immigrati, a scatenere le violenze piccoli furti e molestie. L'episodio più grave nel luglio scorso quando un autista è stato aggredito.
Le reazioni. Il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, membro della costituente del PD, difende la separazione delle linee: 'Nessuna ragione di razzismo, ma l'opportunità di creare un servizio migliore' e continua 'Nessuno impedisce agli immigrati di prendere l'altra linea'. Sempre secondo il sindaco gli attriti tra residenti e immigrati sono dovuti al sovraffollamento del centro di accoglienza. Vivono al Cara, ex struttura militare, circa 1000 persone mentre la capienza massima è di 300. I residenti in Borgo Mezzanone sono 800. Il governatore Vendola ha una posizione diversa: 'La linea per extracomunitari ha il sapore della separazione, deve essere abolita al più presto'. Habib Ben Sghaier, presidente dell'Acsi, l'associazione delle comunità straniere in Italia, ha dichiarato: 'L'integrazione non si fa così. Non posso credere che la prefettura abbia avvallato una decisione simile. Questo è razzismo'.

Quando i neri sedevano dietro. La separazione sui mezzi pubblici è stato il punto di svolta per la lotta all'integrazione negli Stati Uniti. Il 1 dicembre 1955 una signora di colore, Rosa Parks, si sedette nella parte anteriore di autobus riservata ai binachi, venne arrestata. La comunità nera inizò uno sciopero contro la compagnia di trasporto pubblico, che per tutta risposta cancellò le linee che collegavano i quartieri neri al resto della città. La campagna per i diritti civili, capeggiata da Martin Luther King, durò quasi dieci anni. Nel 1964 il presidente Lyndon Johnson firmò la legge sui diritti civili ed elettorali.

Pubblicato il 5/4/2009 alle 15.9 nella rubrica Diario.

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