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5 anni di silenzio sull'eutanasia legale

A 5 anni dal deposito delle firme di 67.000 cittadini sulla proposta di legge dell’associazione Luca Coscioni per la legalizzazione dell’eutanasia, poi sottoscritta in totale da 130.000 persone, il Parlamento non ne ha discusso nemmeno un minuto. La proposta è attualmente incardinata nelle commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera.

Il 13 settembre quindi l’associazione Luca Coscioni ha organizzato una manifestazione davanti a Montecitorio.

Inoltre sono state consegnate al presidente della Camera Roberto Fico le 130.000 firme delle persone che hanno sottoscritto la proposta di legge in questione.

Poi si è tenuta una riunione dell’Intergruppo parlamentare sul fine vita, promossa sempre dall’associazione, che nella XVIII legislatura conta già 34 parlamentari impegnati nella richiesta di immediata discussione della legge popolare.

“Vogliamo richiamare ciascun parlamentare a confrontarsi con la grande questione sociale che Marco Pannella definiva della ‘morte all’italiana’, cioè dell’eutanasia clandestina e dell’accanimento contro i malati –  ha dichiarato Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni.

In attesa dell’udienza della Corte Costituzionale sul processo a mio carico, relativamente alla vicenda di Dj Fabo, vogliamo che ora anche il Parlamento si faccia vivo e discuta la nostra legge di iniziativa popolare”.

“Abbiamo lasciato passare i primi 100 giorni di governo, nei quali è normale che la maggioranza cerchi di imprimere le proprie priorità – ha annunciato Filomena Gallo, segretario dell’associazione.

Ora però è arrivato il momento anche di prendere in considerazione temi che tra l’altro sono stati sollevati attraverso lo strumento delle iniziative popolari.

Siamo dunque grati al presidente della Camera per l’incontro che  ci è stato concesso, perché l’attenzione del Parlamento alle iniziative popolari, di qualunque segno esse siano, è un fatto istituzionale prima ancora che una questione di parte”.

Libertà ed eutanasia saranno anche protagonisti del XV congresso dell’associazione Luca Coscioni, in programma dal 5 al 7 ottobre a Milano, col titolo “Le libertà in persona”.

Al centro della tre giorni ci saranno i temi della libertà di ricerca, che coinvolgono genoma, stupefacenti, staminali, biotecnologie, aborto, disabilità, intelligenza artificiale, eutanasia, laicità.

Pubblicato il 24/10/2018 alle 17.19 nella rubrica Diario.

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