Blog: http://PaoloBorrello.ilcannocchiale.it

Save the Children, come contrastare la povertà minorile

In occasione della discussione alla commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Save the Children, ha formulato 5 proposta in favore dei bambini e delle loro famiglie, in particolare le più vulnerabili. Infatti l’associazione considera la povertà minorile una vera emergenza per l’Italia. Intervenire per combatterla è ritenuto un investimento indispensabile, nel lungo periodo, per il Paese. 

“Lo scenario economico, oggi così critico, non ci esime dal dover mettere al centro la tutela dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di quelli che vivono nelle condizioni di maggior disagio, come il milione e duecentomila minori sotto la soglia della povertà assoluta.

C’è la assoluta necessità di rafforzare la rete di intervento sociale ed educativa. Questa è la vera infrastruttura di cui il nostro Paese ha bisogno, e i fondi per l’infanzia dovrebbero essere considerati, in Italia così come in Europa, non come una spesa ma come un investimento indispensabile per lo sviluppo” – ha dichiarato Raffaela Milano direttrice del programma Italia-Europa di Save the Children.

Le cinque proposte sono le seguenti:

Sostegno materiale alle famiglie con bambini in povertà assoluta

E’ necessario che nella definizione del nuovo reddito di cittadinanza si introduca un criterio di priorità nei confronti delle famiglie con minori in povertà assoluta, a partire dalla constatazione che proprio i minori sono i più colpiti dall’impoverimento: il 12% dei minori è in povertà assoluta, con una incidenza tre volte maggiore rispetto agli over65.

E’ inoltre necessario che non si interrompa, ma si potenzi, il percorso avviato con il reddito di inclusione – sostenuto dalla Alleanza contro la Povertà di cui Save the Children fa parte – per affiancare al contributo economico il necessario sostegno della rete dei servizi sociali e specifiche misure dedicate ai minori, come la prevenzione della dispersione scolastica, rendendo i minori stessi protagonisti dell’intervento.

Fondo di contrasto alla povertà educativa

Non è solo la povertà materiale a colpire i minori e pregiudicarne il futuro: occorre contrastare quella che Save the Children ha definito “povertà educativa”, ovvero l’impossibilità, per i minori, di accedere alle risorse educative indispensabili per sviluppare i propri talenti e le proprie potenzialità.

Con la legge di stabilità del 2016 (con un impegno per 2016, 2017 e 2018) il Parlamento ha dato vita al “fondo di contrasto per la povertà educativa minorile”. Il fondo è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria, che usufruiscono di un credito d’imposta.

“Chiediamo – sottolinea Raffaela Milano – che sia data continuità a questo importante strumento, per affrontare con iniziative specifiche e innovative uno degli aspetti della povertà minorile meno visibile e allo stesso tempo più grave e spesso purtroppo irreversibile, perché condiziona non solo il presente ma anche il futuro dei minori colpiti”.

Sicurezza scolastica, mense gratuite e scuole aperte tutto il giorno nelle aree di maggior disagio

La scuola è il primo presidio educativo ed anche il luogo dove ridurre le diseguaglianze economiche e sociali, assicurando ad ogni bambino la possibilità di sviluppare le sue potenzialità. Troppe scuole oggi non riescono a rispondere a questa missione, sono spazi pericolosi e squallidi.

E’ necessario concretizzare l’impegno sulla edilizia scolastica per tutelare il diritto di ogni bambino ad uno spazio scolastico sicuro, bello e adatto all’apprendimento.

Visti i dati allarmanti sulla povertà alimentare, anche il tema della mensa scolastica va messo al centro. Save the Children chiede di garantire un accesso gratuito alla mensa scolastica ai bambini in condizioni certificate di povertà assoluta. La mensa è funzionale anche a consentire l’apertura delle scuole per tutto il giorno, per attività curriculari ed extracurriculari, come presidio educativo, di legalità e di promozione culturale e di prevenzione della dispersione scolastica.

“Occorre un investimento mirato su quelle aree di maggior disagio, dove si concentrano per i bambini e i ragazzi tutti i fattori di svantaggio – povertà, dispersione scolastica, criminalità, degrado ambientale -, trasformando questi territori in vere ‘comunità educanti’ in grado di garantire ai bambini la possibilità di costruire liberamente il futuro, senza doversi sottomettere ad un destino già segnato”, ha proseguito Raffaela Milano.

Educazione 0-6 e sostegno alla genitorialità

Occorre sviluppare il sistema educativo per i bambini dagli 0 ai 6 anni, visto che è ormai chiara l’importanza dell’investimento precoce sin dalla prima infanzia. In quest’ottica è necessario finanziare un piano nazionale di sostegno alla genitorialità, che preveda una programmazione organica e pluriennale e che assicuri per i nuclei familiari un coordinamento tra le diverse misure di intervento. Inoltre per riequilibrare i carichi di cura fin dalla nascita, è fondamentale prorogare e stabilizzare il congedo di paternità obbligatorio.

Rinnovare l’impegno dell’Italia per i bambini del mondo per salute materno-infantile, nutrizione ed educazione

Per essere in grado di rispondere alle sfide attuali e future è necessaria una cooperazione internazionale forte e dotata di adeguate risorse, per azioni di sviluppo che partano da settori chiave quali l’educazione, la salute materno-infantile e la nutrizione.

La nota di aggiornamento al Def 2018 ha annunciato che gli stanziamenti per gli aiuti allo sviluppo raggiungeranno lo 0,4% del reddito nazionale lordo entro il 2021, un dato che conferma il trend di crescita avviato negli scorsi anni. Occorre confermare questo percorso nel triennio senza arretramenti nell’investimento.

A tal fine, Save the Children raccomanda di dedicare una parte del fondo di rotazione per le politiche comunitarie, nella misura di 60 milioni di euro annui per il triennio, a favore delle azioni di cooperazione allo sviluppo realizzate dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, in coerenza e a complemento della politica di cooperazione dell’Unione europea.

Pubblicato il 7/1/2019 alle 9.3 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web