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Tumori, incidenza e mortalità in calo

In occasione del 23° congresso dell’associazione italiana dei registri tumori, è stato presentato il rapporto “I tumori in Italia” nel quale sono contenuti, per la prima volta, i dati, relativi al periodo 2003-2014, sugli andamenti delle patologie tumorali distinti per singole regioni. Sia in termini di incidenza che di mortalità si registra una situazione nettamente migliore per gli uomini rispetto alle donne e tra le regioni del Nord rispetto a quelle meridionali dove, per le donne, l’incidenza risulta addirittura in aumento e la mortalità è stabile. 

In sintesi, in Italia, tra i maschi, l’incidenza di tutti i tumori ha mostrato, nel periodo 2003-2014, un calo significativo (-0,9% l’anno), con una riduzione maggiore nel Nord-Ovest (-1,3% l’anno) e nel Nord-Est (dal 2006: -2.0% l’anno) rispetto alle aree centrali (-0,7% l’anno) e del sud (-0,4% l’anno).

Tra le donne, nel complesso, è stata rilevata una riduzione debole ma significativa (-0,1% l’anno), con una diminuzione più marcata nel Nord-Ovest (-0,5% l’anno).

L’incidenza è aumentata tra le donne del Sud (0,3% l’anno). La mortalità è diminuita in entrambi i sessi (-0,9% l’anno tra i maschi e -0,5% l’anno tra le femmine), ma con una tendenza stabile nel Sud.

L’incidenza tra i maschi è diminuita tra il 2003 e il 2014, supportata dal calo di nuovi casi di tumori della prostata, del polmone, del colon-retto e della vescica urinaria.

Tra le femmine, l’andamento complessivo dell’incidenza del cancro ha mostrato una tendenza stabile o addirittura decrescente nelle aree settentrionali e centrali e un aumento nelle aree meridionali, quest’ultima sostenuta da un aumento dei nuovi casi di tumore del polmone, tiroide e melanoma.

In particolare, sono calati tumori del tratto gastro-intestinale ad eccezione del pancreas che aumenta in entrambi i sessi. Sono diminuiti i tumori del colon-retto, in parte grazie all’azione dello screening, soprattutto dove l’adesione è alta (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lombardia, Alto-Adige, Piemonte).

Si conferma in calo il tumore del polmone negli uomini  (in tutte le regioni d’Italia con la sola eccezione della Calabria, dove il trend è stazionario), mentre pressoché tutte le regioni mostrano un trend in aumento nelle donne.

In lieve aumento il tumore della mammella in quasi tutte le regioni d’Italia, ma cala la mortalità.

In forte calo il tumore della prostata, ben evidente in molte regioni italiane con la sola eccezione della Campania.

E’ aumentata l’incidenza dei tumori della tiroide e del melanoma, ma in entrambi i casi  si è registrato un calo della mortalità: questo fa ipotizzare un’anticipazione diagnostica e una possibile sovradiagnosi di queste sedi tumorali.

“Nel nuovo millennio”, ha affermato Antonio Russo, tra i curatori del rapporto, “si vede ancora l’effetto sulle malattie neoplastiche delle forti differenze tra regioni italiane in termini di stili di vita, con incidenze e mortalità molto più alte nel Sud. Si iniziano ad apprezzare anche gli effetti dei programmi di prevenzione primaria, in particolare nei maschi si osserva una netta diminuzione dei tumori legati al fumo di tabacco, ma restano gruppi di popolazione in cui tali programmi non hanno ottenuto gli esiti sperati: giovani e donne, innanzitutto. In questo senso, le informazioni contenute nel rapporto dovrebbero sollecitare rinnovati sforzi tesi a promuovere stili di vita che riducano il rischio di ammalarsi di tumore”.

Pubblicato il 5/4/2019 alle 7.38 nella rubrica Diario.

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