Blog: http://PaoloBorrello.ilcannocchiale.it

Africa, l'invasione delle locuste fa davvero paura

L’Africa sta vivendo una delle peggiori invasioni di locuste dell’ultimo secolo. Diversi Stati, tra cui Kenya, Uganda, Somalia ed Etiopia, stanno affrontando una vera e propria emergenza  a causa degli enormi sciami di voraci cavallette che devastano i raccolti. 

Di questa invasione si è occupato, con più articoli, il sito www.greenme.it.

Le locuste infatti riescono a percorrere circa 150 chilometri al giorno divorando decine di migliaia di ettari di coltivazioni in una regione già alle prese con la sicurezza alimentare, con 20 milioni di persone che non hanno accesso al cibo.

La situazione è drammatica e si prevede che a causa di questa invasione altri 10 milioni di persone, tra cui 4 milioni di bambini, non sapranno di cosa cibarsi.

L’incredibile proliferazione delle locuste è uno dei tanti effetti della crisi climatica che stiamo vivendo.

L’Africa infatti ha attraversato un periodo di siccità straordinaria a cui ha fatto seguito una stagione delle piogge particolarmente lunga e questo ha creato le condizioni ideali per far sviluppare in modo esagerato le cavallette.

In Uganda, a seguito della carenza di risorse alimentare, i residenti hanno iniziato a mangiare le locuste, considerate una prelibatezza in molti paesi. La popolazione sta catturando gli insetti per consumarli fritti, dopo averli bolliti e asciugati.

Sebbene le locuste siano commestibili e rappresentino un’ottima fonte di proteine, il ministro dell’agricoltura Aggrey Bagiire ha sconsigliato vivamente di consumarle, poiché l’esercito è impegnato a contrastare la terribile invasione delle cavallette irrorandole di pesticidi, tra cui il chlorpyrifos, insetticida neurotossico.

Da qualche settimana, dozzine di militari sono impegnati a debellare gli insetti, studiandone gli spostamenti e colpendoli con il pericoloso insetticida.

L’esposizione al chlorpyrifos è stata associata a disturbi dello sviluppo neurologico e cognitivo nei bambini ed è accusato di ridurre il quoziente intellettivo dei più piccoli, oltre a interferire con il sistema endocrino.

La Somalia ha già dichiarato l’emergenza nazionale visto che potrebbe “essere la piaga più devastante delle locuste mai avvenuta se non contrastiamo il problema più velocemente di quanto stiamo facendo in questo momento”, ha detto il capo umanitario delle Nazioni Unite Mark Lowcock.

Anche in Somalia la colpa è del clima che cambia e delle piogge insolitamente intense, aiutate da un potente ciclone al largo della Somalia a dicembre.

Le locuste sono state trasportate dai venti della tempesta dalla penisola arabica e da altre parti, e ora si stanno nutrendo della fresca vegetazione della Somalia.

Quella delle locuste è una piaga che in futuro potrebbe diventare ancora più pericolosa: i cambiamenti climatici aumentano la presenza di cicloni dall’Oceano Indiano al largo dell’Africa orientale e di conseguenza la probabilità di ulteriori focolai di locuste.

Secondo la Fao, esse stanno mettendo a repentaglio anche la sicurezza alimentare e il sostentamento nel Caucaso e nell’Asia centrale nonché nelle aree adiacenti dell’Afghanistan settentrionale e della federazione russa meridionale. Solo nel Caucaso, 25 milioni di ettari di aree coltivate sono minacciate e almeno 20 milioni di persone sono a rischio.

Pubblicato il 5/3/2020 alle 9.47 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web