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8 proposte per rilanciare l'Italia

Soprattutto dopo la decisione dell’Unione europea di prevedere il cosiddetto Recovery Fund, diversi soggetti hanno presentato proposte per rilanciare il nostro Paese, prevalentemente ma non solo, in seguito agli effetti negativi determinati dalla diffusione del Coronavirus. Anche l’Ambrosetti Club ha presentato 8 proposte molto interessanti.

Ho deciso quindi di riportarle integralmente.

Il sistema educativo italiano

E’ fondamentale interrompere il circolo vizioso sostenuto dall’analfabetismo funzionale attraverso un massiccio investimento sull’educazione in generale e su quella continuativa per gli adulti. Il sistema educativo deve preparare tutti (giovani e adulti) a vivere la vita dei nostri tempi e deve formare una classe dirigente adeguata. Questa riforma passa attraverso la revisione del sistema scolastico, la revisione del sistema universitario, l’educazione continuativa degli adulti e la preparazione della classe dirigente (pubblica e privata) del Paese.

La visione strategica del Paese

Occorre definire una visione strategica inclusiva che possa fertilizzare la stragrande maggioranza dei settori economici definendo: immagine generale del Paese, mercati di riferimento, portafoglio prodotti, modalità di comunicazione, modalità di relazione con i clienti, processi interni, ecc. La visione-Paese proposta da Ambrosetti Club è pertanto: “Essere il Paese di riferimento nello sviluppo delle eccellenze per far vivere meglio il mondo”.

Ripensare il rapporto dell’Italia con l’Unione Europea

Oltre a chiedere fondi per risolvere i problemi nazionali, occorre proporre il finanziamento del rilancio dell’Europa intera attraverso un piano di investimenti sui settori strategici (come Difesa, Ict e Spazio) dai quali anche l’Italia trarrà beneficio. L’Italia deve diventare propositiva, costruendo anche alleanze con altri Paesi, proponendo progetti approfonditi e di comune interesse.

Riprogettare la Pubblica Amministrazione italiana

La Pubblica Amministrazione deve essere riprogettata sotto il profilo organizzativo attorno a cittadini e imprese, intervenendo su aspetti concreti quali: l’abolizione del reato di abuso di ufficio, l’introduzione di testi unici abrogativi volti ad eliminare la sovrapposizione di norme, la costituzione dei Les (livelli essenziali di servizio) per tutti gli ambiti per garantire e incentivare il coordinamento tra enti locali, Regioni e Stato, l’introduzione delle dinamiche competitive all’interno della P.A. favorendo le privatizzazioni e secondo il principio di sussidiarietà, la creazione degli “Invalsi della P.A.” per valutare i funzionari pubblici in modo trasparente, omogeneo e comparabile, l’introduzione di processi di responsabilizzazione dei funzionari pubblici, l’aumento della permeabilità con il settore privato attraverso una maggiore quota di funzionari e dirigenti esterni e l’introduzione dell’obbligo di revisioni post-mortem delle riforme per valutarne l’efficacia ed eventuali correttivi necessari.

Identificare quelle attività che “devono” essere realizzate in Italia

Per assicurare la sicurezza strategica del Paese, anche alla luce della nuova situazione geopolitica, è necessario che la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo italiano individui le produzioni e i servizi strategici da reinternalizzare, attraverso uno “sportello unico” per il rientro delle imprese, prevedendo procedure preferenziali e sgravi fiscali.

Rafforzare i processi di concentrazione tra aziende

Occorre prevedere nuovi incentivi tesi a favorire i processi di fusione tra aziende, volti a rafforzare le piccole e medie imprese e le micro-imprese sul piano patrimoniale e a raggiungere una massa critica sufficiente (ad esempio, con sgravi fiscali definiti in proporzione agli utili/perdite registrati negli esercizi precedenti all’operazione).

Realizzare investimenti in alcuni ambiti-chiave

Occorre incentivare alcuni specifici ambiti con grande potenziale per il Paese attraverso importanti investimenti nella ricerca scientifica, con centri pubblico-privato liberi di agire a livello mondiale e fortemente meritocratici (sull’esempio dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova) su strumenti per far vivere meglio il mondo come intelligenza artificiale e robotica umanoide, benessere della persona, cultura e turismo.

Garantire l’execution dei progetti strategici

L’Italia, spesso, anche quando lancia progetti validi non riesce a realizzarli bene. Al contrario, l’esecuzione operativa dei progetti che verranno lanciati è fondamentale. Questo implica che per ogni progetto devono essere chiari i seguenti aspetti: l’obiettivo generale del progetto, gli obiettivi misurabili in maniera oggettiva e indipendente periodicamente lungo la realizzazione, chi dirige il progetto e deve avere tutte le deleghe necessarie oltre a dover essere scelto per merito, tutti i dati e i risultati devono essere soggetti a pubblico scrutinio fin dall’inizio.

Pubblicato il 7/9/2020 alle 11.8 nella rubrica Diario.

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