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Prima più lavoro e poi più incarichi per le donne

Poche ministre nel governo Draghi. Pochi incarichi di rilievo per le donne anche nelle aziende. Differenze retributive tra donne e uomini che svolgono lo stesso lavoro. Questi argomenti sono stati oggetto di notevole attenzione, negli ultimi giorni, da parte dei media.

Certo sono questioni importanti.

Sarebbe necessario che il numero delle ministre fosse maggiore.

Sarebbe necessario che, anche in altri ambiti, ad esempio nelle aziende, fossero di più le donne che assumono incarichi dirigenziali.

Sarebbe necessario che non vi fossero differenze retributive fra donne e uomini che svolgono lo stesso lavoro.

Io credo però che ancora più importante è il fatto che il numero delle lavoratrici è molto basso. Fra le giovani è ancora più basso.

Le differenze con gli altri Paesi sono notevoli.

Peraltro, sono state soprattutto le donne che hanno perso il lavoro in seguito agli effetti economici causati dalla pandemia.

Quindi sarebbe indispensabile attuare interventi di varia natura per accrescere, considerevolmente, l’occupazione femminile, soprattutto fra le giovani e soprattutto nel Meridione.

Non mi soffermo su quali interventi devono essere attuati. Fra l’altro sono ben noti.

Ma questi interventi non vengono attuati.

Pertanto, l’obiettivo prioritario, per le donne, è l’aumento dell’occupazione.

L’aumento del numero delle ministre e del numero delle donne che assumono incarichi dirigenziali in altri ambiti viene dopo.

Si potrebbe sostenere che se il numero delle ministre fosse maggiore sarebbe più facile promuovere una politica rivolta ad accrescere l’occupazione femminile. E’ giusto sostenerlo.

Rimane il fatto che, a mio avviso, l’obiettivo fondamentale, prioritario, è l’incremento dell’occupazione femminile.

Pubblicato il 18/2/2021 alle 10.46 nella rubrica Diario.

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