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Il Recovery Plan deve far crescere il Pil

E’ noto che nel 2020 il Pil in Italia, a causa della pandemia, è diminuito fortemente. Si ipotizza che la riduzione sia stata pari a circa il 9%. Anche negli anni precedenti, però, l’andamento del Pil, nel nostro Paese, è stato insoddisfacente. Di qui un ulteriore motivo perché il Recovery Plan sia finalizzato, soprattutto, ad ottenere, nei prossimi anni, una notevole crescita del Pil.

Se si considera l’andamento del Pil in Italia negli ultimi 20 anni, dal 2001 in poi, generalmente, quando si è verificata una recessione, il Pil in Italia è diminuito di più rispetto alla media europea. Quando invece è aumentato, è cresciuto di meno della media europea.

Alcuni dati dimostrano con chiarezza quanto avvenuto.

Nel 2001 il Pil italiano valeva il 17,7% del Pil complessivo dei Paesi dell’Eurozona. Oggi invece vale il 14,5%.

Nel 2001 il Pil pro capite in Italia era uguale alla media dei Paesi dell’Eurozona. Oggi invece è pari all’82,8% di quella media.

E’ evidente che l’andamento insoddisfacente del Pil in Italia ha determinato delle conseguenze negative. In primo luogo ha determinato un livello dell’occupazione inadeguato e, pertanto, un tasso di disoccupazione elevato.

Le cause di questo andamento del Pil nel nostro Paese sono molte, da un’eccessiva burocrazia a un sistema fiscale che ostacola chi intende crescere, a un sistema produttivo troppo frammentato e spesso concentrato su settori a basso valore aggiunto e sottoposti fortemente alla concorrenza internazionale.

Di qui la necessità che il Recovery Plan italiano sia finalizzato, soprattutto, ad ottenere, nei prossimi anni, una notevole e stabile crescita del Pil, aumentando quello che gli economisti chiamano il prodotto potenziale.

Quindi il Recovery Plan deve favorire l’effettuazione di investimenti, pubblici e privati, produttivi, piuttosto che la spesa corrente.

E deve inoltre consentire quelle riforme, richieste peraltro dall’Unione europea, dalla riforma della pubblica amministrazione, alla riforma della giustizia, alla riforma del sistema fiscale, ad esempio, che possono determinare un aumento del prodotto potenziale.

Di queste riforme se ne parla da anni, senza ottenere risultati significativi.

Il Recovery Plan può, deve, essere l’occasione affinchè, quanto meno, si inizi la realizzazione di quelle riforme.

Pubblicato il 1/3/2021 alle 11.26 nella rubrica Diario.

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