Blog: http://PaoloBorrello.ilcannocchiale.it

Come prevedibile ci siamo già dimenticati del Congo

E’ passato solo un mese dall’uccisione dell’ambasciatore Attanasio in Congo e già i media italiani si sono dimenticati di quanto avviene in quel Paese. Per la verità non si sa nemmeno se siano stati individuati gli assassini di Attanasio e ed eventuali responsabilità nel non aver garantito le necessarie condizioni di sicurezza nel viaggio durante il quale fu ucciso Attanasio.

L’assassinio dell’ambasciatore fu l’occasione per esaminare la difficile situazione che contraddistingue il Congo.

E’ passato solo un mese e i media italiani non si occupano più del Congo.

Perché ciò è avvenuto?

Le responsabilità non solo sono dei media ma anche di chi utilizza i media, cioè di tutti noi.

Infatti, in primo luogo, in Italia, nei media e altrove, c’è uno scarso interesse relativamente ai temi di politica estera.

Ancora maggiore è il disinteresse nei confronti della situazione dei Paesi poveri, in particolar modo dei Paesi africani.

Ci si occupa degli africani solo quando sbarcano in Italia e quando alcuni, oggi meno che in passato fortunatamente, evidenziano una presunta e inesistente invasione dei profughi africani.

Era prevedibile, per la verità, che ci si dimenticasse così rapidamente del Congo.

Mi sarei stupito se fosse avvenuto il contrario.

Pertanto vorrei ricordare alcune cose.

La Repubblica del Congo è falcidiata da guerre, dall’Ebola e dalla fame.

Le regioni del Nord Est sono contraddistinte dalla presenza di molti gruppi di guerriglieri che si contendono il controllo dei giacimenti del sottosuolo e che vessano la popolazione con una guerra strisciante, assaltando villaggi, compiendo razzie, stuprando le donne e arruolando i bambini nelle proprie fila.

L’epidemia di Ebola non smette di mietere vittime, I contagi sono numerosi, il tasso di mortalità è del 67% e a rendere sempre più complesso l’intervento degli operatori umanitari sono i continui scontri tra i ribelli e le forze regolari.

13 milioni di congolesi vivono nell’insicurezza alimentare e 5 milioni sono bambini.

Alcune recenti valutazioni dimostrano che la fame si sta aggravando nella provincia dell’Ituri, in particolare nelle zone colpite dal conflitto tra gli Hema e i Lendu.

E parallelamente a questo si è registrato anche l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e l’impossibilità di avere accesso a una dieta alimentare varia anche a causa dei danni alle colture dovuti agli insetti.

Pertanto migliaia di congolesi si rifugiano nella confinante Uganda,  nei centri ugandesi si registrano spesso casi di sovraffollamento e le strutture di accoglienza sono al collasso.

Pubblicato il 22/3/2021 alle 10.54 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web